Influencer delle emergenze: il progetto prende forma

Si è tenuta ieri presso la Direzione Nazionale AiFOS di Brescia la prima riunione di lavoro legata al progetto “Influencer delle emergenze”, un’idea nata nel mese di dicembre all’indomani dell’ennesima intollerabile tragedia avvenuta durante lo svolgimento di una manifestazione pubblica nei pressi di Ancona. Le riflessioni derivanti dai fatti di cronaca prendevano spunto dall’esperienza nella gestione della sicurezza eventi e delle emergenze all’interno di realtà che vedono la presenza di utenti.

L’assunto di partenza è la considerazione che le normative esistono ma, anche dove regolarmente applicate, il margine di imprevedibilità derivante dal fattore umano degli “utenti” rende spesso difficilmente gestibili gli aspetti dell’emergenza, in quanto tale fattore risulta essere altamente variabile, soggettivo e non pianificabile.

La proposta avanzata dal Consigliere Nazionale AiFOS Stefano Farina nell’articolo pubblicato sul sito istituzionale di AIFOS lunedì 10 dicembre e su PuntoSicuro il giorno seguente era semplice: “non basta più quanto fatto con gli ‘addetti’, ma è necessario e fondamentale iniziare a lavorare anche sugli utenti”. Molti sono stati i soggetti che si sono detti interessati ad approfondire tale tematica e che hanno espresso giudizi di apprezzamento alla proposta. Era pertanto necessario iniziare a lavorare concretamente su questa tematica e l’incontro di ieri – al quale ha preso parte anche Lara Calanni Pileri, referente del Gruppo di Progetto AiFOS “Gestione Eventi” – ha avuto proprio questo scopo: non solo approfondire l’argomento, ma chiarire i primi aspetti legati al progetto, iniziare a definire quali soggetti coinvolgere e proporre le collaborazioni da attivare.

Sicuramente le attività che possono rientrare nell’ambito di applicazione degli “influencer delle emergenze” sono numerose: ristoranti, discoteche, alberghi, trasporti, centri commerciali, teatri, cinema, università, grossi convegni e convention, mostre mercato, mercatini natalizi, meeting, fiere campionarie, eventi sportivi, parchi divertimenti e parchi a tema, eventi di pubblico spettacolo, scuole, ospedali e strutture socio sanitarie, ecc. Per questo, nella progettazione delle attività è stato deciso di percorrere più canali in modo da poter ricavare il maggior numero di informazioni al fine di predisporre un modello gestionale il più completo possibile.

Naturalmente le proposte dei soci di AiFOS sono un elemento importante per lo sviluppo di questa iniziativa; pertanto non esitate ad inviare le vostre idee e suggerimenti all’indirizzo stefano.farina@aifos.it.

Pubblicato il: 17/01/2019