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Sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto – Quaderno Tecnico

SISTEMI DI PROTEZIONE DEGLI SCAVI A CIELO APERTO

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Introduzione

I sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto vengono utilizzati nei cantieri temporanei o mobili come, ad esempio, quelli relativi alla costruzione o manutenzione delle reti infrastrutturali, di fondazioni e, più in generale, di manufatti interrati. Tali sistemi di protezione sono realizzati in cantiere o prodotti in fabbrica.
Le principali attenzioni da porre nell’utilizzo dei sistemi prefabbricati sono relative al rispetto delle indicazioni contenute nel libretto di uso e manutenzione del fabbricante.
I sistemi realizzati in cantiere sono apparentemente di minore complessità. È opportuno che, anche questi, siano soggetti a regolare manutenzione e controllo visivo, prima della messa in opera, in maniera tale da conservare nel tempo le caratteristiche prestazionali iniziali.

Indice

1. Denominazione

2. Documenti di riferimento

3. Cosa sono

4. Destinazione d’uso

5.  Tipologia
5.1 Sistemi realizzati in cantiere
5.1.1 Sistemi realizzati totalmente in legno
5.1.2 Sistemi realizzati con puntelli in metallo
5.2 Sistemi realizzati con componenti prefabbricati
5.2.1 Sistemi realizzati mediante blindaggi
5.2.2 Sistemi realizzati mediante palancole

6. Marcatura
6.1 Marcatura dei sistemi realizzati in cantiere
6.2 Marcatura dei sistemi realizzati con componenti prefabbricati
6.2.1 Marcatura dei sistemi realizzati mediante blindaggi
6.2.2 Marcatura dei sistemi realizzati mediante palancole

7. Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio
7.1 Scelta
7.2 Montaggio
7.3 Uso
7.4 Smontaggio

8. Indicazioni essenziali di manutenzione

9. FAQ (Frequently asked questions)

Riferimenti nel d.lgs. 81/08


Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.

I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

[Fonte: INAIL.it]

Elenco dei quaderni tecnici pubblicati

Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

 

Sistemi di protezione individuale dalle cadute – Quaderno Tecnico

SISTEMI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DALLE CADUTE

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Introduzione

I sistemi di protezione individuale dalle cadute vengono frequentemente impiegati nei cantieri temporanei o mobili durante l’esecuzione di attività in quota.
Essi vanno utilizzati nei casi in cui, a seguito della valutazione dei rischi, le caratteristiche intrinseche dei luoghi di lavoro, le procedure di lavoro dell’azienda che effettua l’attività e l’adozione di dispositivi di protezione collettivo non permettono di ridurre a livello accettabile i rischi specifici.
Solo in questi casi diventa indispensabile adottare tali sistemi di protezione individuale dalle cadute che devono essere idonei allo scopo.

 

Indice

1. Denominazione

2. Documenti di riferimento

3. Cosa sono

4. Destinazione d’uso

5. Classificazione
5.1 Sistema di trattenuta
5.2 Sistema di posizionamento sul lavoro
5.3 Sistema di accesso su fune
5.4 Sistema di arresto caduta
5.5 Sistema di salvataggio

6. Marcatura

7. Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio
7.1 Scelta
7.2 Montaggio
7.3 Uso
7.4 Smontaggio

8. Indicazioni essenziali di manutenzione

9. FAQ (Frequently asked questions)

Riferimenti nel d.lgs. 81/08


Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.

I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

[Fonte: INAIL.it]

Elenco dei quaderni tecnici pubblicati

Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

 

Trabattelli – Quaderno Tecnico

TRABATTELLI

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Introduzione

I trabattelli vengono utilizzati in molteplici attività effettuate nei cantieri temporanei o mobili quando ci sia la necessità di spostarsi rapidamente nel luogo di lavoro e si debbano eseguire attività ad altezze non elevate.
Il datore di lavoro sceglie il trabattello più idoneo alla natura dei lavori da eseguire ed alle sollecitazioni prevedibili considerando:

– Le dimensioni dell’impalcato,
– L’altezza massima in base alla presenza o all’assenza di vento,
– La classe di carico,
– Il tipo di accesso agli impalcati: scala a rampa, scala a gradini, scala a pioli inclinata,
scala a pioli verticale,
– I carichi orizzontali e verticali che possono contribuire a rovesciarlo,
– Le condizioni del terreno,
– L’uso di stabilizzatori, sporgenze esterne e/o zavorre,
– La necessità degli ancoraggi.

 

Indice

1. Denominazione

2. Documenti di riferimento

3. Cosa sono

4. Destinazione d’uso

5. Classificazione
5.1 Classificazione in base alle classi di carico
5.2 Classificazione in base al tipo di accesso agli impalcati
5.3 Classificazione in base alle condizioni di utilizzo

6. Marcatura

7. Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio
7.1 Scelta
7.2 Montaggio
7.3 Uso
7.4 Smontaggio

8. Indicazioni essenziali di manutenzione

9. FAQ (Frequently asked questions)

Riferimenti nel d.lgs. 81/08


Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.

I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

[Fonte: INAIL.it]

Elenco dei quaderni tecnici pubblicati

Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

 

SICUREZZA NEL TRASPORTO DI MERCI SU STRADA

A partire dal 20 maggio 2018, con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale nr. 215 del 19 maggio 2017, è importante conoscere le regole e le modalità di fissazione del carico.

Il Geom. Stefano Farina ha progettato specifici percorsi formativi per gli autisti e per gli addetti al caricamento dei camion.

Nel corso dei momenti formativi, oltre agli aspetti teorico-normativi vengono effettuati momenti pratici con simulazioni ed esercitazioni sul campo.

Ricordiamo che durante il controllo su strada un veicolo può essere sottoposto all’ispezione della fissazione del suo carico per accertare che il carico sia fissato in modo tale da non interferire con la guida sicura del veicolo o costituire una minaccia per la vita, la salute, le cose o l’ambiente. I controlli possono essere effettuati per verificare che durante tutte le fasi di operazione del veicolo, comprese le situazioni di emergenza e le manovre di avvio in salita, i carichi possano subire solo minimi cambiamenti di posizione gli uni rispetto agli altri e rispetto alle pareti e superfici del veicolo e non possano fuoriuscire dal compartimento destinato alle merci o muoversi al di fuori della superficie di carico.

Convegno OLBIA

Si è tenuto martedì 25 settembre presdo la sede di Confcommercio nord Sardegna di Olbia il Convegno: Protezione Civile tra eventi e pubbliche manifestazioni.

Si è trattato del terzo evento della serie iniziata a fine maggio a Cagliari e bella quale si era parlanto di #circolareGabrielli e #direttivaMorcone, proseguita a luglio a Sassari con l’appena pubblicata #direttivaeventi, mentre in questo ultimo incontro è stata introdotta anche la #CircolareProtezioneCivile che ha chiarito il ruolo dei #VolontariDiProtezioneCivile.

Tre eventi nei quali il relatore Geom. Stefano Farina ha cercato di far comprendere che la base di partenza è quella della #normativa e non quella della consuetudine o delle scelte del singolo (sia esso organizzatore o funzionario con in capo responsabilità decisionali), che con la norma nulla hanno a che fare.

UNI EN ISO 22000:2018 Filiera agroalimentare

Filiera agroalimentare
È ora disponibile in lingua italiana la
UNI EN ISO 22000:2018 riguardante i sistemi di gestione per la sicurezza alimentare – Requisiti per qualsiasi organizzazione nella filiera alimentare.

[Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare]

Sommario : La norma specifica i requisiti per un sistema di gestione per la sicurezza alimentare (SGSA) per consentire a un’organizzazione direttamente o indirettamente coinvolta nella filiera alimentare di:
a) pianificare, attuare, rendere operativo, mantenere e aggiornare un SGSA per fornire prodotti e servizi sicuri, in conformità al loro utilizzo previsto;
b) dimostrare la conformità ai requisiti legislativi e regolamentari applicabili per la sicurezza alimentare;
c) esaminare e valutare i requisiti per la sicurezza alimentare reciprocamente concordati con il cliente e dimostrare la conformità ad essi;
d) comunicare efficacemente le questioni di sicurezza alimentare alle parti interessate all’interno della filiera alimentare;
e) assicurare che l’organizzazione sia conforme alla propria politica per la sicurezza alimentare dichiarata;
f) dimostrare tale conformità alle parti interessate;
g) perseguire la certificazione o la registrazione del proprio SGSA tramite un’organizzazione esterna, oppure emettere un’auto-valutazione o un’auto-dichiarazione di conformità alla norma.

http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-en-iso-22000-2018.html?josso_back_to=http://store.uni.com/josso-security-check.php&josso_cmd=login_optional&josso_partnerapp_host=store.uni.com

Terza riunione plenaria del Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB).

Terza riunione plenaria del Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB). Adottati i pareri sulle liste dei trattamenti da sottoporre a “Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati”

Il Garante per la privacy italiano e le altre Autorità europee, riunite a Bruxelles nel Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB), hanno appena concluso la terza riunione plenaria nel corso della quale sono state discusse varie problematiche relative all’applicazione del nuovo Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (GDPR).

Nel corso della plenaria sono stati approvati i pareri relativi alle liste dei trattamenti da sottoporre a “Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati” (Data Protection Impact Assessment – DPIA) in quanto possono presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone interessate.

Adottate anche le Linee Guida sull’“ambito di applicazione territoriale” (territorial scope) che chiarisce quando un trattamento di dati effettuato nell’UE o in altri Paesi è soggetto al GDPR, nonché la decisione sulla proposta di Regolamento europeo E-evidence relativo alla raccolta e conservazione di prove elettroniche in materia penale. E’ stata inoltre avviata la discussione sulla proposta di decisione relativa all’adeguatezza del Giappone in materia di trattamento dei dati personali.

Per maggiori informazioni sulla plenaria e sul Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) si può consultare il link: https://edpb.europa.eu/

Roma, 26 settembre 2018

Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB): è un organo europeo indipendente, che contribuisce all’applicazione coerente delle norme sulla protezione dei dati in tutta l’Unione europea e promuove la cooperazione tra le autorità competenti per la protezione dei dati dell’UE. Il Comitato è composto dalle figure di vertice delle autorità di controllo e dal Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) o dai rispettivi rappresentanti.

Privacy

Il Garante della Privacy ha fatto il bilancio dei primi quattro mesi di applicazione del Regolamento Europeo Privacy. 

Al 28 settembre 2018 sono 40.738 i Responsabili della protezione dei dati (RPD o DPO) 

#Privacy #garanteprivacy